Vi racconto … 2a puntata

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E poi c’è  TITO  BERARDINI, mio  nonno, che  tutti chiamavano Don Tito, lui è l’Ingegnere elettrico di fatto perchè è il sansebastianese che portò la luce elettrica nel 1913, nelle abitazioni  di tre Paesi:  San  Sebastiano dei Marsi, Bisegna, Santa Maria.

Il ragazzo viene istruito dal Parroco del Paese che gli insegnò:”… a leggere, a scrivere e a far di conto…” Si dimostra subito un giovane sveglio, intelligente, capace, pieno di iniziative…amante della Musica classica  tanto appassionato da  riuscire  a suonare  il pianoforte  ad orecchio!

Presto  rimane  orfano della  madre, una Fallucchi,  e dopo non molto  anche del padre Filippo!…Rimasto l’unico uomo presente ( il fratello Alessandro era entrato in Convento facendosi Sacerdote) insieme alle sorelle Laurina (la primogenita) e all’ altra  Giuseppina,  prende la conduzione dell’ Azienda.

In eredità  dal padre, si ritrova  un  Mulino da macina situato nella valle e di un gregge di ca. 1400 unità. Si dà subito da fare sia nel funzionamento del Mulino macinando  grano,  sia nel pascolo degli ovini. Partecipa alle transumanze  del gregge portandoli d’inverno, nella vicina Puglia, nella provincia di Foggia accrescendone anche di numero.

Siamo nei primi anni dell’1890, in uno di questi trasferimenti  viene invitato insieme ad altri amici, in una  festa di una certa importanza. E’ nell’abitazione    del Vice Prefetto di Foggia!

Qui conosce una graziosa figliola di nome  Ester, è la prediletta del padre, Vice Prefetto della città! E’ il coop de foudre!… tra i due  sboccia un appassionato sentimento d’Amore!…Lui un bel giovane dagli occhi verdi, lei una graziosa signorina dai capelli ondulati e dagli occhi celesti….                                                                                                     Nell’anno successivo i due si ritrovano ancora…  lei però  gli  confessa disperata e con gli occhi piena di lacrime della forte contrarietà del padre e della madre la quale addirittura la sgridava dicendole:”…ma ti vuoi metter e sposare  un pecoraio!”

L’Amore, però quello vero, quello profondo…come si sa, non ammette  ostacoli, quando c’è, c’è…vive, non muore…..                                                     (2 – Continua)