Luce nel cuore degli Appennini: la straordinaria eredità di Tito Berardini
È una storia che attraversa generazioni, terre lontane e ritorni alle radici, unendo l’ingegno di un visionario di inizio Novecento al coraggio dei suoi discendenti, fino a trasformarsi oggi in un progetto di rinascita culturale e territoriale.
Tutto comincia a San Sebastiano dei Marsi, piccolo borgo montano in provincia dell’Aquila, dove nel 1868 nasce Tito Berardini, ultimo di sei fratelli, impegnato con il padre Filippo nella gestione del mulino e degli armenti familiari. Mentre Tito seguiva le greggi sugli altipiani abruzzesi, il fratello Michele inseguiva il sogno americano, fondando a New York la banca “M. Berardini” e affermandosi come imprenditore di successo.
Fu lui a chiamare Tito oltre l’Atlantico, ma poco prima della partenza Tito aveva incontrato Ester: l’amore lo spinse a tornare. Dopo un apprendistato negli Stati Uniti convinse il fratello ad aprire una filiale a Napoli, per poi rientrare nel borgo natale e sposare la donna amata.
San Sebastiano, all’inizio del Novecento, era avvolto nel buio: al calar del sole le case restavano senza luce. Fu allora che Tito ebbe un’intuizione destinata a cambiare il destino della comunità. Progettò una centrale idroelettrica sfruttando le acque di un torrente vicino e nel 1913 il miracolo si compì: San Sebastiano, Bisegna e Santa Maria si illuminarono di elettricità, un traguardo straordinario se si considera che Milano aveva ottenuto l’illuminazione pubblica elettrica solo l’anno prima.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ormai anziano, Tito cedette la centrale alla società elettrica UNES che, abbandonandola, la lasciò ridursi a un rudere invaso dalle erbacce.
Ma la storia non finì lì: nel 2020 il nipote Tito decise di restituire dignità a quel simbolo di progresso e memoria familiare. Nel 2023 sono iniziati i lavori di restauro, conclusi nell’agosto 2025, e oggi la centrale rinasce come spazio culturale e didattico nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La rinascita è stata possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto gli architetti Vincenzo e Martina Di Cerchio, protagonisti del restauro, l’architetto costruttore Americo Santilli e il geologo Lorenzo Santilli, insieme agli ingegneri Vincenzo Mastrodicasa ed Erica Jacobucci.
Per celebrare questo importante traguardo, giovedì 4 settembre alle ore 11.30 presso il Comune di Bisegna si terrà una conferenza stampa dedicata alla conclusione dei lavori di restauro della centrale idroelettrica di San Sebastiano dei Marsi. La storia della centrale è soprattutto la storia di una famiglia: quella di Tito Berardini senior, visionario del Novecento, di suo nipote Tito, artefice della rinascita, e di Giorgio Berardini, supervisore del progetto e custode della memoria. Grazie alla loro determinazione, la luce torna a brillare nel cuore degli Appennini: un segno concreto di come passato e futuro possano incontrarsi sotto il segno della cultura e della sostenibilità.
